Definizione dei rapporti patrimoniali fra coniugi

Avv. Carla Nassetti

Nel corso degli anni l’avv. Carla Nassetti ha maturato una significativa esperienza nella definizione dei rapporti patrimoniali fra coniugi attraverso istituti quali il trust e il vincolo di destinazione ex art.2645 ter c.c.

Sono molteplici i casi in cui il divorzio è stato definito con il riconoscimento da parte del coniuge obbligato al coniuge richiedente di una posizione beneficiaria o di un diritto esigibile dal trustee nell’ambito di un trust istituito o istituendo, a titolo di liquidazione una tantum dell’assegno divorzile o a definitivo assetto dei rapporti patrimoniali ed economici fra i coniugi.

In particolare nelle fattispecie trattate l’accordo di definizione della crisi coniugale ha previsto:

  • il riconoscimento del diritto vitalizio di usufrutto sull’immobile di un Trust che il Trustee si è impegnato a trasferire alla moglie a titolo di liquidazione una tantum dell’assegno divorzile, stabilendo che il termine entro il quale il Trustee avrebbe dovuto adempiere all’obbligazione assunta fosse il raggiungimento del 25°anno di età del figlio più piccolo O la data in cui si fosse verificata la cessazione della convivenza della moglie con tutti i figli, fermo restando il termine massimo sopra indicato;
  • a definitivo assetto dei rapporti economici e patrimoniali fra le parti aventi titolo nello scioglimento del matrimonio, il marito si è impegnato a dare indicazioni al trustee del Trust affinché entro il termine massimo di anni 7 (sette) da tale data, costituisse un fondo di €.40.000,00 dedicato e a favore del figlio minore, di cui quest’ultimo avrebbe potuto disporre a richiesta per fini compatibili con lo scopo del trust, e quindi, per la sua formazione Universitaria anche all’estero, per avviare un’attività commerciale o professionale, per l’acquisto di un’abitazione, in ogni caso nel rispetto di quanto disposto dai termini del Trust.

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